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Impianto pirodistilgasogeno con gruppi elettrogeni e tutti gli strumenti inerenti

Cosa è il pirodistigasogeno
Rivendicazioni
Macchine componenti il pirodistilgasogeno
Modelli di pirodistilgasogeno

 

Il Pirodistilgasogeno è un impianto frutto di un'ampia ed energica ricerca.
La sua singolarità ed innovatività senza precedenti hanno permesso l'ottenimento di brevetto, di proprietà della Piromak srl, impresa ideatrice dell'impianto. Sua fondamentale funzione è rappresentata dalla capacità di gassificazione di rifiuti organici, come biomasse (legname, arbusti, fibre vegetali, fanghi organici essiccati, sanse di oliva, vinaccioli, residui vegetali dalle trasformazioni industriali, strato essiccato del sottobosco, sterco animale essiccato, scarti di macellazione, filati, cuoio, ecc.), gomma (pneumatici esausti), plastiche varie, pet, polietilene, Fluff, ecc.

Cosa è e cosa si ottiene dalla gassificazione
La gassificazione consiste nel distillare a secco ed ad alta temperatura, oltre ai prodotti succitati, altre tipologie di materiali, allo scopo di ottenere una miscela di gas chiamata anche Singas o Gas Sintetico ( CH4+CO+H2-CO2 ) con una potenza termica da kcal m3 5-8.000, praticamente assimilabile al CH4 (metano ).
Tale procedimento permette inoltre di ottenere una discreta quantità di alcool metilico come (CH3OH ) assimilabile alla benzina verde.
Alla fine del processo sarà possibile ottenere un composto carbonioso simile alla carbonella ricavata dal legno, che in base al tipo di materia gassificata  avrà le caratteristiche inerenti.
Principale caratteristica del composto ottenuto è rappresentata dalla sua proprietà di ottimo combustibile, in quanto carbonio al 90-98 % .
Nella maggioranza dei casi esso diventa carbone attivo e pertanto può essere commercializzato come tale ricavando un alto introito.
In alternativa, se non lo si vuole commercializzare o impiegare per i vari usi a cui si presta, potrà essere impiegato come combustibile per il processo.

Solitamente il pirodistilgasogeno presenta delle dimensioni piuttosto voluminose; tuttavia esso può essere realizzato anche in esemplari di dimensioni più ridotte, altra sostanziale peculiarità di tale impianto. Ciò consente di poterlo ottenere anche a costi decisamente più contenuti e di rapido ammortamento.

La resa del pirodistilgasogeno viene stimata con valori di massima; ciò per il fatto che il parco prodotti da inserire è estremamente vario. E' comunque nostra volontà cercare di prevedere una produzione di gas ed idrocarburi che si avvicini il più possibile alla realtà, in modo tale da evitare di sovrastimare e, di conseguenza, rendere poco indicativi i dati forniti.
La trasparenza e obiettività delle informazioni che forniamo è, infatti, una nostra fondamentale priorità, allo scopo sia di salvaguardare il nostro buon nome di persone oneste, sia per consentire, a chiunque legga la presente relazione, di approntare dei calcoli abbastanza precisi atti alla costruzione di un personale business plan.

 

Rivendicazioni: La Piromak, nella persona del suo fondatore Ing. Domenico Tanfoglio, vanta una lunga storia nel campo della gassificazione.
Già nel 1981 presentò il brevetto del gasogeno (Brevetto di Invenzione Industriale n. 1180345).
Negli ultimi tempi, assistiamo alla nascita e diffusione di una sorta di tendenza che vede il termine gassificazione soggetto ad un uso assolutamente improprio.
Al contrario, grazie alla sua lunga esperienza, la Piromak srl può permettersi di affermare con autorevolezza e precisione cosa si intenda col termine gassificazione, sia dal punto di vista concettuale e teorico, sia sotto l'aspetto pratico.

 La Piromak srl ha infatti realizzato, a partire dalla data dell'ottenimento del menzionato brevetto nel 1981, più di mille esemplari distribuiti in tutto il mondo (Vedi la sezione Realizzazioni su questo sito).

Il pirodistilgasogeno è nato dall'esperienza del primo gasogeno (targato 1981) denominato BCS ed è stato pensato e realizzato allo scopo di soddisfare le esigenze dei nostri giorni, prima fra tutte quella legata alla possibilità di ottenere energia a basso costo, realizzata da macchine alla portata non solo di enti governativi ma bensì anche di privati cittadini.

Lo staff Piromak opera nell'ottica del miglioramento continuo e del perfezionamento dei propri sistemi, senza perdere mai di vista il chiaro obbiettivo di realizzare macchinari capaci non solo di soddisfare le esigenze attuali, ma anche di anticipare quelle future; tutto questo unito alla ricerca di macchine sempre più funzionali e redditizie.

Acquistare un impianto oppure un macchinario Piromak significa scegliere una tecnologia che non nasce dall'improvvisazione, ma dalla lunga esperienza e saggezza, che offrono sicurezza e garanzia.

 

Componenti dell'impianto
L'impianto di serie, oltre al pirodistilgasogeno, comprende diverse altre macchine, a seconda delle esigenze, adatte sia alla preparazione dei materiali a monte del processo, sia alla lavorazione e trasformazione a piacere delle materie prime ricavate dal processo.
Ecco alcune macchine componenti:

  1. Turboalambicco: da utilizzare nel processo di separazione dei gas saturi dagli idrocarburi (liquidi e solidi come il catrame nonché l’H2O che in secondo tempo vengono separati)

  2. Raffinatore del gas: questa macchina serve per la pulitura dei gas, i quali cederanno tutto il particolato e le micropolveri nonché buona parte dello zolfo contenuto nei medesimi, per renderli idonei all’uso nei motori endotermici.
  3. Compressore: serve per veicolare i gas e inserirli in un serbatoio per lo stoccaggio.
  4. Separatore dei liquidi e dei solidi: questa macchina serve per separare il CH3OH dal catrame e dall’H2O e a travasarli ognuno nel suo contenitore.
  5. Raffinatore per CH3OH: per rendere la benzina idonea
  6. Propulsore gasogeno mod. BCS : serve per produrre l’energia termica per il processo di gassificazione.  La sua potenzialità varia in base alla potenzialità dell’impianto.
  7. Caricatore per materiali da gassificare.
  8. Caricatore per propulsore: il propulsore (BCS) può funzionare anche con materiali diversi dai materiali da gassificare.

 

Il pirodistilgasogeno viene prodotto nei seguenti modelli di serie:
La potenzialità del Pirodistilgasogeno è espressa in kg del materiale da gassificare, e quindi in entrata.
La resa in uscita e la produzione di materie prime varia in base alla tipologia del materiale in entrata.

Modello Materiale trattato
PDG 100 max. kg 100/h
PDG 300 max. kg 300/h
PDG 500 max. kg 500/h
PDG 700 max. kg 700/h
PDG 1000 max. kg 1000/h
PDG 1500 max. kg 1500/h
PDG 2000 max. kg 2000/h

N.B. Come abbiamo visto, l’impianto è formato da varie macchine, pertanto ogni impianto verrà personalizzato in base alle esigenze del cliente e composto dopo la stesura di un progetto. Solo dopo aver stabilito le unità e tipologie delle macchine che lo compongono, può essere ricavato il costo.

 

Piromak srl    Via Mantova 248  25018 Montichiari BS  Tel. 030.9650230 Fax 030.9650749  e-mail     P. IVA e C.F. 02982610988