Disgregatore Combustibile Solido

Impianto produzione acqua calda Mod. DCS

con caldaia ad acqua calda – 100.000 Kcal/h e sistema lavaggio fumi

Disgregatore Molecolare Mod. DCS-1000 completo

(a norma leggi antinquinamento europee)

Impianto di disgregazione molecolare veloce per tutti i rifiuti, compreso i classificati tossico nocivi, con produzione di energia termica per processi industriali.

N.B. Adeguatamente attrezzato produce grandi volumi di energia elettrica. Inquinamento estremamente al di sotto dei livelli normativi europei.

DCS /DCS.TN  – DISGREGATORE MOLECOLARE ISTANTANEO AD ALTO RENDIMENTO

Premessa: il disgregatore DCS viene progettato e costruito dall’Ing. Domenico Tanfoglio nel lontano 1980, fu brevettato nel 1981-N.1180345, a quei tempi fu una manna caduta dal cielo per molte aziende che dovevano smaltire rifiuti specialmente quelli considerati tossico nocivi dalla vecchia  legge 203, allora nessun tipo di inceneritore assolveva il compito in quanto nessuno poteva garantire il rapporto stechiometrico adeguato alle disposizioni di legge, il DCS invece si, fin dal principio fu dimostrato che nessun organo di combustione esistente poteva eguagliarsi al DCS, perché nessuno vantava il sistema di disgregazione molecolare controllato, e nessuno poteva garantire al camino emissioni come le poteva garantire il DCS, la prova fu che mai nessun impianto che annoverasse il DCS fu mai contestato o disposto il fermo, come invece succedeva con le altre tecnologie, ciò nonostante la clava costituita dai forti pregiudizi che faceva soffrire il settore.

Come funziona: il disgregatore molecolare DCS consiste in un massiccio blocco cubico che nella sua centralità si trova una camera la quale chiamata di Pirosizione molecolare, il pavimento della camera è un piano costituito da un metallo speciale il quale detiene una quantità di fori preformati del diametro ricavato dal calcolo generale aerodinamico delle arie che comportano l’ottenimento della  flora atomica e la rimolecolarizzazione, non che la stechiometria della combustione finale dei gas.

Il materiale in entrata tramite un caricatore/dosatore automatico si distribuisce in forma omogenea sul pavimento forato, il quale viene aggredito da un fascio di raggi infrarossi sparati ad altissima intensità dai refrattari speciali brevettati che costituiscono le pareti primarie della camera, l’urto dei raggi sul materiale determinano la disgregazione istantanea e continua del materiale sottostante che alla distanza di 8 cm verso l’alto determina l’inizio dello strato ( o nube ) denominata( flora atomica), nel terzo spazio vengono determinati i presupposti per la rimolecolarizzazione la quale in questo caso lo fa per fisica ( natura) pertanto vengono prodotte molecole semplici ( CH4+CO+H2+C3H8+C4H10 ETC.)

Nel quarto spazio, che si chiama spazio di ossidazione, le suddette molecole verranno ossidate con arie precedentemente preparate in retrocamere, cioè camere ricavate dietro le pareti della camera centrale, le quali hanno la capacità di portare le arie alla stessa temperatura e alla stessa velocità dei gas da ossidare nello spazio di ossidazione nella camera principale, si tenga presente che, se le arie non avranno la stessa temperatura e la stessa velocità dei gas non si avrebbe un rapporto stechiometrico perfetto e pertanto non si rispetterebbero i parametri corretti nelle emissioni in atmosfera, con il conseguente sforamento nei parametri di legge.

Pertanto i gas di post combustione saranno formati prevalentemente da CO2, i quali essendo in altissima temperatura (1.200/1.400 ) veicoleranno in caldaia (scambiatore di calore) per produrre vapore / olio diatermico / etc. oppure possono riscaldare forni di cottura laterizi e altro.

N.B. La capacità di trattamento dei materiale in entrata si misura in kg h. presumendo una capacità energetica media di 4.000 kcal kg, esempio, se ho da trattare (smaltire) 1.000 kg h. avrò bisogno di un DCS da 4.000.000 kcal h.

OLTRE 1.200 IMPIANTI CONSEGNATI NEL MONDO

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